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ORRORE DELLE FOIBE: SCOPERTA IN SLOVENIA UNA NUOVA VORAGINE CON 250 VITTIME CIVILI, TUTTE GIOVANI

ANCORA ORRORE DELLE FOIBE: SCOPERTA IN SLOVENIA UNA NUOVA VORAGINE CON 250 VITTIME CIVILI, TUTTE GIOVANI

Lunedì 24 agosto 2020, in una conferenza stampa, è stato comunicato dalla Commissione dello Stato che si occupa delle uccisioni compiute dai comunisti nel 1945 che una nuova cavità naturale contenente resti di infoibati è stata scoperta nella zona del Kočevski Rog.

Sono stati individuati dagli speleologi incaricati i resti di circa 250 vittime quasi tutti civili dell’età media di vent’anni.

“L’abisso in questione si trova nell’area tra Veliki Rog e Stari žag, nelle immediate vicinanze di un vecchio ospedale partigiano, e i resti sono stati trovati alla profondità di 14 metri”, ha dichiarato alla stampa il coordinatore dell’operazione di recupero, l’archeologo Uroš Košir.

Zdravko Bučar, presidente del club degli speleologi, ha spiegato che lo scavo all’interno della cavità era stato autorizzato alla fine dello scorso mese di maggio, la prima discesa è stata effettuata all’inizio di luglio. Complessivamente, gli speleologi sono scesi nell’abisso 68 volte e hanno effettuato in totale 91 sollevamenti con 137 carichi. Ci sono voluti tre giorni pieni per riportare in superficie tutti i resti umani.

Secondo quanto riportato da Košir, oltre ai resti, sono stati trovati anche cucchiai, pettini, oggetti personali, specchi, un rosario, immagini sacre e circa 400 bottoni.

EMERGONO PARTICOLARI AGGHIACCIANTI DALL’ANALISI ANTROPOLOGICA PRELIMINARE: TRA LE VITTIME ALCUNE DONNE E OLTRE UN CENTINAIO DI RAGAZZINI TRA I 15 E I 17 ANNI, AD ORDINARE IL MASSACRO FU L’OZNA ED IL KNOJ, IL SUO BRACCIO OPERATIVO+++

In seguito alla conferenza stampa che ieri aveva annunciato il recupero di 250 resti di persone trucidate ed infoibate nel Kočevski rog, in Slovenia, sono emersi particolari agghiaccianti.

Sarebbero oltre un centinaio i ragazzini uccisi dell’età compresa tra i 15 e i 17 anni, mentre almeno 5 sarebbero le donne. Questo è quanto emerso dall’analisi antropologica preliminare ordinata dalla Commissione dello Stato per l’individuazione delle fosse comuni, presieduta dallo storico Jože Dežman.

Inoltre, secondo quanto dichiarato dal coordinatore del team di speleologi, l’archeologo Uroš Košir, nella voragine e lungo i bordi esterni è stata trovata una grande quantità di munizioni, prova questa che le esecuzioni furono eseguite sul posto.

L’analisi delle ferite in entrata e in uscita trovate sui teschi ha evidenziato che le vittime sono state uccise con fucili automatici.

“I resti dei corpi erano coperti di rocce e detriti, tuttavia la squadra di scavo ha anche trovato dei corpi sopra di questi, e per questo sospettiamo che questi fossero prigionieri incaricati di coprire il baratro, ma in seguito furono liquidati anche loro e fatti precipitare all’interno”, così ha detto Košir alla stampa.

Il responsabile delle indagini di polizia, Pavel Jamnik ha dichiarato invece che incrociando dati e testimonianze sull’attività partigiana in quella zona, la responsabilità dell’eccidio è da attribuire all’OZNA, la polizia segreta jugoslava, e in particolare al suo braccio “operativo”, il KNOJ (Korpus narodne obrambe Jugoslavije), ovvero il Corpo di difesa popolare della Jugoslavia, costituito da partigiani ed incaricato della sicurezza interna dei territori “liberati” durante la seconda guerra mondiale in Jugoslavia e in seguito il territorio della Jugoslavia comunista.

Fonte e testo reperite dalla pagina https://www.facebook.com/UnioneIstriani/ la quale invitiamo a visitare per altre foto e documenti ritrovati..

Pubblicato da evidenziatoredelweb

Sono un blogger e non un giornalista...!! BLOGGER, altruista, gentile estroverso e contro ogni forma di male verso i deboli. amo la natura, gli animali e sono contro il nucleare...

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