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L'Evidenziatore Del Web

Alla cassa del supermercato e non vuole pagare perché non ha i soldi.

Alcuni cittadini si sono recati a un ipermercato, hanno preso dei beni essenziali – pasta, pelati, olio, pane – e una volta arrivati alle casse si sono rifiutati di pagare, perché non hanno i soldi, ma i figli a casa…

La stessa cosa è successa ieri a Palermo, al Lidl. 15 persone avevano riempito i carrelli e una volta arrivati alle casse hanno iniziato una contrattazione sul prezzo. All’arrivo della polizia hanno desistito.

Entrambe le azioni sono girate su gruppi facebook su cui hanno riscosso ampio consenso. Si tratta di episodi che per il momento hanno un carattere istintivo, dimostrativo, attraverso cui cittadini disperati cercano di accendere un riflettore…

Ma già da alcune parti si segnalano – dopo l’azzeramento di tutti i reati dato dal fatto che nessuno può uscire e in giro ci sono solo le forze dell’ordine – rapine a tabaccherie e farmacie, gli unici negozi aperti. E stanotte furto anche all’ospedale Loreto Mare, dove sono stati derubati gli spogliatoi degli infermieri e attrezzature anti-Covid, forse per rivenderle…

Siamo al 18° giorno di quarantena in Italia, e già siamo messi così. Immaginate cosa può succedere se il blocco va avanti senza misure sociali.

D’altronde al Sud Italia, in particolare a Napoli e Palermo, l’economia informale è fortissima. Tante e tanti lavorano a nero, sotto padroncini che spesso sono indebitati. Tanti mercatali, tante persone che vivono alla giornata. E anche chi vive di piccoli traffici illegali inibiti dalla situazione di blocco.

Questi non avranno lo stipendio come gli impiegati pubblici, non possono fare smart working, non possono avere cassa integrazione, non hanno risparmio accumulato e persino accedere al reddito di cittadinanza è complesso.

Vi rendete conto di cosa può succedere? Avete capito ora perché al Sud, come prima cosa, invece di mandarci i tamponi e le cure, ci hanno mandato l’esercito?

Il Governo e le istituzioni locali devono urgentemente intervenire. Ci vogliono misure straordinarie: estensione del reddito di cittadinanza, distribuzione di beni di prima necessità a ogni nucleo familiare… E nel frattempo screening della popolazione per individuare i contagi e fare interventi puntuali.

Ma noi non possiamo aspettare il Governo. Dobbiamo organizzarci subito, mettendo in comune quello che abbiamo. Da qui una raccolta fondi per distribuire pacchi spesa alle famiglie indigenti. Abbiamo già distribuito in tutta sicurezza 150 pacchi e abbiamo altre 230 richieste. Dateci una mano!

Fonte ufficiale: https://www.facebook.com/100014603741995/videos/891764347987015/

Pubblicato da evidenziatoredelweb

Sono un blogger e non un giornalista...!! BLOGGER, altruista, gentile estroverso e contro ogni forma di male verso i deboli. amo la natura, gli animali e sono contro il nucleare...

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