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Pianura Padana. Uno su nove muore e nessuno ne parla. Ecco il perchè..?

Pianura Padana. Uno su nove muore e nessuno ne parla. Ecco il perchè..?

Perché nessuno in Italia ha parlato dei dati diffusi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), al termine di quello che può essere considerato il più approfondito e dettagliato studio in materia di inquinamento atmosferico? Sono le persone a non interessarsi di ambiente e salute o è la politica, di conseguenza il sistema dei media, che tendono ad occultare l’argomento, perché altrimenti, se le persone sapessero, chi ci governa dovrebbe effettivamente mettersi al lavoro per affrontare il problema? Trattandosi di un tema come la salute e considerando gli interessi in gioco, tendo a propendere per la seconda ipotesi.

Quali sono i dati dei quali ha parlato la stampa di tutto il Mondo? Secondo lo studio OMS: il 92% delle persone sul globo, o se volgiamo nove individui si dieci, respirano aria dannosa per la propria salute. Sappiamo che nel 2012 (ultimo aggiornamento) sono state 85mila le vittime di solfati, nitrati e carbone in Italia. Sappiamo che la maggior parte dei decessi da PM10 e PM2,5 in tutta Europa sono concentrati nel nostro Paese. Ora sappiamo anche che l’aria peggiore di tutta l’Europa occidentale si respira nel nostro Paese, con livelli record, per intenderci percentuali raggiunte nel mondo da India e Cina, in Pianura Padana.

Al contrario di altri stati europei, che al riguardo hanno intrapreso politiche coraggiose, come ad esempio la Svezia e la Gran Bretagna, ma anche Francia e Spagna, come si può facilmente vedere dalla mappa, possono contare su aree verdi; in Italia si è preferito non parlare neanche del problema. Come se 85mila morti ed una vera e propria emergenza sanitaria si potessero ignorare. In nome di quale interesse mi verrebbe da chiedere?
La dottoressa Maria Neira dell’OMS in proposito ha dichiarato: “L’inquinamento dell’aria è oggi il peggior rischio ambientale, responsabile della morte di una persona su nove. L’inquinamento dell’aria continua a crescere, a compromettere le economie e la nostra qualità di vita. Si tratta di una vera e propria emergenza sanitaria“.

Affrontare un’emergenza di tale portata comporta sforzi pluriennali, politiche ambientali serie e programmate nel tempo. Scelte che portino al progressivo allontanamento dall’utilizzo dei combustibili fossili, passando allo stesso tempo da incentivi per la ristrutturazione energetica di edifici e abitazioni.

Ambiente e salute devono diventare tematiche centrali all’interno dell’agenda di media e politica. Invece il nostro governo, silenziando l’informazione ed in linea con obiettivi incapaci di guardare al domani ma solamente all’interesse immediato, preferisce non trattare nemmeno l’argomento. Allora spetta a noi il compito di parlarne, di portare l’argomento al centro del pubblico interesse. Questa, che nei fatti è una vera e propria battaglia per la sopravvivenza, non può che coinvolgerci tutti.
Fonte: http://www.massimoderosa.it

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evidenziatoredelweb

Sono un blogger e non un giornalista...!! BLOGGER, altruista, gentile estroverso e contro ogni forma di male verso i deboli. amo la natura, gli animali e sono contro il nucleare... dimenticavo.."mi piacciono le belle donne" sono sincero perlomeno..

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