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Frana sul sentiero degli alpini Monte Toraggio. Sentiero impraticabile .

torraggio

Daniel Chianea su facebook ci avverte e lo ringraziamo, che una parte del sentiero degli alpini sul Monte Toraggio è franato. Dunque per tutti gli appassionati e amatori della montagna, che in questi giorni di vacanza vorrebbero salire..

“Vi consigliamo di informarsi meglio dalle autorità competenti o al CAI prima di organizzare una gita”..

La frana a quanto pare è caduta la settimana scorsa dopo il violento temporale.
Gusci a forma di moneta inglobati nel calcare

I monti Toraggio, Pietravecchia e Grai si innalzano sullo spartiacque tra Nervia e Roia, al confine tra la Liguria e la Francia. Malgrado la vicinanza del mare (le spiagge di San Remo e Bordighera distano solo una ventina di chilometri), si tratta di montagne di tutto rispetto, gigantesche e dirupate. Il Toraggio, in particolare, è una bella montagna piramidale, che emerge dalla cresta di confine con ardite pareti rocciose. E’ dotato di due vette gemelle, collegate da una cresta frastagliata lunga circa 250 metri . Nella guida Alpi Liguri di Euro Montagna e Lorenzo Montaldo si legge che la Cima Orientale è la più elevata. Sulla carta della Regione Liguria in scala 1: 10.000 risulta invece che la Cima Orientale è alta 1971.3 m e la Cima Occidentale 1971.6 m.

Le pareti superiori del Toraggio e del Pietravecchia sono costituite da calcari nummulitici, rocce molto ricche di fossili, tra cui, appunto le nummuliti. Si tratta di antichissimi organismi unicellulari, oggi estinti, che vivevano su fondi marini calcarei o sabbiosi.

Il loro nome deriva dal latino nummus (moneta) ed è dovuto alla forma discoidale del guscio, che negli esemplari di maggiori dimensioni ha un diametro di alcuni centimetri. Guardando attentamente la roccia, è possibile individuare le nummuliti in essa inglobate. Nelle giornate limpide, il Monte Toraggio offre un panorama stupendo: < ci dirigemmo nella vetta, inerpicandoci per le rocce ed in mezzo ai mobili detriti delle stesse e, dopo mezz’ora di malagevole cammino, arrivammo sulla punta del Toraggio, da dove si offriva al nostro sguardo uno spettacolo grande ed imponente.

A nord e nord-ovest si vedevano giganteggiare nel fondo le Alpi Marittime con le cime nevose del Diavolo, del Bego, del Claper e dell’Abisso, nonché le vette che delineano la catena la quale staccandosi dal gruppo centrale si prolunga verso est con le cime delle Saline, delle Colme, il Mongioie, il Pizzo di Conolia e, ultimo il Pizzo d’Ormea. A sud si contemplavano le ridenti vallate della Roja e della Nervia, popolate di borghi e di villaggi;ed in lontananza le acque del mare Lugustico, che non agitate dal vento sembravano formare un immenso lago d’olio.> Giacomo Gentile rivista mensile C.A.I. anno 1989.
clicca il link sotto per altre info su questo paradiso..
http://www.caibordighera.it/Monte%20Toraggio.htm

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Sono un blogger e non un giornalista...!! BLOGGER, altruista, gentile estroverso e contro ogni forma di male verso i deboli. amo la natura, gli animali e sono contro il nucleare... dimenticavo.."mi piacciono le belle donne" sono sincero perlomeno..

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